
Non ci giustifichiamo dicendo che è sempre esistita,poichè il mondo va avanti, le sensibilità cambiano, l'attenzione morale verso ciò che prima era scontato aumenta ed è giusto che ciò accada anche nella pesca.
Ma il fatto non è trovare una giustificazione, non ci si deve giustificare di niente. Di fronte a chi poi? Chi ritiene di essere talmente "pulito" da recriminare la crudeltà della pesca con il vivo?
Pensa a quante cose dovrebbe rinunciare nella vita di tutti i giorni colui che si arroga il diritto di protestare contro gli abusi sugli animali.
Viviamo in un mondo globalizzato e questo ci rende tutti inevitabilmente colpevoli degli abusi che nel mondo si verificano sugli animali e perfino sugli altri esseri umani.
Quando mangiamo, quando accendiamo la luce, quando ci spostiamo in auto, quando ci scaldiamo, lo facciamo sempre a discapito di altri esseri che per questo soffrono o addirittura muoiono.
Semmai poi ci fosse qualcosa da recriminare, questo riguarda la pesca nel suo complesso, uno "sport" che di sportivo ha ben poco: si tratta di catturare un pesce, divertirsi,e rilasciarlo! Bello sport! ....ma questo lo sappiamo, è il nostro macigno. Il macigno di TUTTI i pescatori non solo di chi pesca col vivo! e il catch and release, che pratichiamo, è solo un inganno per chi ci crede...per salvarci un pò la faccia.
Noi peschiamo con il vivo a testa alta e sono illusi ed ipocriti coloro che si sentono più a posto con la coscienza solo perchè sono dei puristi.