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Questo è il nostro Diario di Pesca.
Qui vengono postate, divise per categorie, tutte le nostre uscite. Sono presenti anche sezioni per notizie, tecnica, regolamenti e sessioni di pesca precedenti la nascita del blog (2006).
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Sezioni

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lunedì 8 agosto 2016

Pesci liberi in aque libere....

Poi tornano sempre nei loro ambienti naturali, con i nostri ringraziamenti per le emozioni date e le nostre scuse per gli stress causati...

venerdì 22 luglio 2016

CarpFishing: 15-19 luglio 2016

Partenza di mercoledì per Alessio e decide di fare un tentativo in una postazione particolare, stretta e scomoda ma molto intrigante: io arriverò venerdì pomeriggio in compagnia di Luna.
La prima notte arriva la prima mangiata ma la girella fox incredibilmente si rompe lasciando Alessio veramente di stucco....
La seconda notte una nuova partenza ma dopo qualche scodata si slama... rimane l'unica consolazione di un siluro di 7-8 kg...
Poi finalmente arrivo io in una giornata dove ha iniziato a piovere la mattina alle 10 e smetterà la mattina successiva alle 11, e giù di trocia.
Calerò solo una canna per provare su l'unico spot rimasto scoperto.
Durante la notte, sotto la pioggia, cattureremo inizialmente un bel siluro di 7-8 kg, poi finalmente Alessio riesce a guadinare una bella carpa:
 
 
Arriva il sabato mattina, quando Alessandro viene a farci visita per passare una notte con me; Alessio ci lascerà nel pomeriggio..
Finisce di piovere e nel primo pomeriggio inizio a posizionare le mie canne al posto di quelle di Alessio.
Intorno alle 20, poco dopo aver cenato, la canna di destra si piega violentemente..mi precipito sul pod ed afferro la canna tirando con forza per poter tirare fuori il pesce dalla vegetazione: ci riesco e salgo in barca per fare il combattimento; il pesce ha molta forza e non ne vuole sapere di venire a galla ed entrare nel guadino: a condire il difficile combattimento c'era anche il vento che mi costringeva a manovrare la barca per non finire nelle piante; poi alla fine è nel guadino: una bella reginona di tutto rispetto:
 
 
Finalmente la prima Carpa di mole anche per me, e che carpa: bella e forzuta e soprattutto catturata di giorno mentre eravamo svegli con partenza in diretta.
Passa anche la domenica e nel pomeriggio Alessandro torna a casa: io ricalo le canne e con calma riinizio l'attesa: in solitaria è ancor più intenso in quanto non puoi contare su nessuno e devi prevedere tutto.
La notte passa tranquilla fino alle 9 della mattina quando il segnalatore mi sveglia: esca dalla tenda e vedo il pod totalmente piegato verso l'acqua con la canna in bilico sul segnalatore... afferro la canna e forzo verso di me: il pesce è in mezzo alla vegetazione ma riesco a tiralo fuori; nel frattempo cerco di raddrizzare il pod in quanto ci devo passare sotto per andare alla barca; ci riesco e salgo in barca ma la preda si è diretta nella vegetazione nel lato opposto e si è buttata dentro; fortunatamente  riesco a tirarla fuori anche da li e la porto a centro insenatura cominciando il lungo tira e molla per portarla a galla.. poi finalmente a guadino... una bella over ... finalmente!!!!
 
 
Non vi dico la contentezza: procedo con le foto in autoscatto e poi libera nel suo ambiente naturale.
Passa anche il lunedì e nel pomeriggio ricalo le canne: la notte passa veloce e senza emozioni fino al pomeriggio di martedì quando abbandono il campo per tornare a casa.

.... alla prossima avventura di carpfishing on free water....

mercoledì 29 giugno 2016

CarpFishing: 11-12 Giugno 2016

In compagnia di Alessio decidiamo di fare una pescatina al lago naturale più intrigante che abbiamo nelle vicinanze: natura selvaggia fuori dall'acqua ed esplosione di vita dentro l'acqua...
Conoscendo abbastanza bene gli ospiti del lago, opto per inneschi inguainati contro i gamberi e di grossa dimensione per cercare di limitare il disturbo delle scardole e dei cavedani giganti che popolano il lago.
Alessio ha invece optato per inneschi più discreti ma questi sono stati i risultati:
Tutto tace fino a venerdì intorno alle 2:30 quando il segnalatore inizia a suonare: mi precipito sul pod e ferro.. c'è!!!! Saltiamo in barco con Alessio e iniziamo il combattimento: l'avversaria è molto potente ed esegue diverse ripartenze fino a quando finisce nel guadino: una bella regina in piena forma con una bocca inviolata...
 
 
Un pesce così assume un significato particolare quando catturato in un lago come questo: cibo naturale incredibilmente abbondante che concorrendo con i nostri inneschi li rende veramente inefficaci. Chioccioline di tutte le dimensioni e forme, cozze, gamberi e chironimidi in abbondanza presenti da sempre nel lago non spingono di certo le nostre amiche carpe a cercare altro.... e questa sarà una bella sfida...
In ogni caso è stata l'unica emozione della battuta ma, vista l'esperienza acquisita in questo lago, non ci possiamo assolutamente lamentare.

.... alla prossima avventura ...

venerdì 24 giugno 2016

Speciale bracconaggio

Finalmente un buon servizio al tg2 che descrive esattamente lo stato delle cose e quello che ci aspetta per il prossimo futuro se non cambiano le leggi... 

venerdì 17 giugno 2016

Pesca al perca...

In questo periodo di chiusura della pesca alla carpa per frega, ci dedichiamo a tecniche alternative per la caccia ai predatori.
Le catture non sono mancate...
Questo piccolo siluretto:
Un bel lucioperca:
Altro piccolo siluro:
Anche Mattia ha fatto il suo dovere:
Piccolo ma agguerrito:

lunedì 6 giugno 2016

A ROVIGO UN RICONOSCIMENTO A CHI LOTTA CONTRO IL BRACCONAGGIO

Sabato mattina la sala consiliare della Provincia di Rovigo era davvero gremita. In tantissimi infatti hanno raggiunto il prestigioso luogo per partecipare all’incontro organizzato dalla FIPSAS - in occasione della settimana europea per lo sviluppo sostenibile – che ha avuto il suo apice durante la cerimonia di consegna di alcuni riconoscimenti .
Erano presenti il presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini, il presidente del settore Acque Interne della FIPSAS Maurizio Natucci, l'assessore regionale del Veneto, Cristiano Corazzari, l'on. Diego Crivellari, il Comandante della polizia provinciale di Ferrara, Claudio Castagnoli e il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Barbara Degani, oltre ad alcuni coordinatori dei Gruppi di Vigilanza volontari delle Associazioni di pescatori sportivi.
Il tema al centro dell’ incontro è stato la pesca di frodo e le sue conseguenze negative sia sull'attività sportiva sia sulla economia legata al territorio. L'appello di tutti è stato di superare le posizioni politiche diverse e fare squadra per ricercare una soluzione condivisa e immediata per eradicare il fenomeno del bracconaggio ittico.
Alla fine degli interventi sono state consegnate due targhe, una al presidente Trombini e l’altra al comandante Castagnoli per l’impegno profuso, ognuno nel suo ruolo, nella lotta al bracconaggio.
«Ringrazio la FIPSAS - commenta al telefono il presidente Trombini – per il riconoscimento che mi è stato dato, appena l’ho ricevuto ho voluto condividerlo con tutte quelle persone che quotidianamente si danno da fare; il riconoscimento si da a persone che hanno ruoli apicali ma se sotto non c’è una squadra che lavora non si ottiene nulla. A chi non ha potuto raggiungerci ho detto di non perdersi d’animo, di continuare a “pungolare” quelle figure che tutto possono affinchè si arrivi ad una soluzione stabile e duratura. Ho inoltre ringraziato subito la FIPSAS per aver scelto la provincia di Rovigo e per aver scelto quel luogo. La sala consiliare è un luogo istituzionale ed è in questo ambito che possono risolversi i problemi. Il mio plauso poi, va sempre alla polizia provinciale che continua, senza tregua, a portare avanti una dura battaglia».
«Ci vogliono delle norme e anche un forte sostegno – ribadisce il comandante Castagnoli – non possiamo pensare che i volontari si muovano sempre gratis; ma a monte di tutto va compreso se lo stato ha deciso di muoversi o no, se vuole contrastare il bracconaggio o se non è sua cura e appena si è compreso questo che venga nominato subito un commissario. In Italia non si sa come bisogna muoversi, ogni regione ha la sua legge e mancano informazioni precise sulle sanzioni amministrative. O ci vengono dati strumenti efficaci oppure si assisterà ad una continua affluenza di banditi che svuoteranno completamente le nostre acque. Perché se è vero che abbiamo pescatori che trattano le carpe come un figlio, è altrettanto vero che i predoni le massacrano usando attrezzi invasivi senza nessun rispetto per l’ambiente . Condivido il riconoscimento datomi con tutti i volontari».
«Come FIPSAS abbiamo voluto dare questi riconoscimenti a chi si è mosso e ha preso delle decisioni importanti nella lotta al bracconaggio – sottolinea Maurizio Natucci, presidente del settore acque interne – in una settimana in cui tutta Europa si stava muovendo in questo campo. Il presidente Trombini è stato il primo a prendere delle decisioni e posizioni nel suo delicato ruolo istituzionale e il comandante Castagnoli è ormai il paladino della lotta al bracconaggio. Mi dispiace per i tantissimi ragazzi presenti perché alla fine siamo rimasti alle conclusioni di un anno fa, visto che novità non ce ne sono, ma questo non significa che la federazione si fermerà in quella che da anni, e lo dico a nome del presidente nazionale Matteoli e di tutti i consiglieri federali, è la battaglia da vincere, senza se e senza ma. Incalzeremo senza tregua chi può cambiare davvero la penosa situazione delle nostre acque umiliate dal bracconaggio».
http://portale.fipsas.it/Sezioni/SettoriFederali/AcqueInterne/NewsAI/tabid/314/articleType/ArticleView/articleId/2993/A-ROVIGO-IL-RICONOSCIMENTO-A-CHI-LOTTA-CONTRO-IL-BRACCONAGGIO.aspx

Lago di Corbara... per non dimenticare

“Per non dimenticare…maggio 2005 – maggio 2008. 
Il lago di Corbara, uno dei primi in Italia ad ospitare rod pod, un lago che avrebbe potuto regalare oggi pesci da record ma che invece, a causa dall’uomo, é stato fortemente devastato nel giro di pochi anni… Qui non parliamo solo di pescatori di professione o bracconaggio, ma anche di una gestione incredibilmente idiota da parte dell’uomo che a distanza di 3 anni ha causato due morie ‘epocali’ che hanno privato il lago di oltre 500 quintali di pesce…non parliamo di storia, ma parliamo di eventi recenti ‘stranamente dimenticati’, 2005 e 2008, quando in periodo di frega la diga é stata fatta scendere di livello lasciando migliaia di pesci senz’acqua ad una morte sofferente…
Fatti di cui oggi nessuno parla più… fatti che però hanno distrutto parzialmente il futuro di un lago che difficilmente tornerà quello di una volta…
http://carpfishingtv.com/lago-di-corbara-la-malagestione-delle-acque-e-un-milione-di-volte-peggiore-della-pesca-in-periodo-di-divieto/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

giovedì 26 maggio 2016

CarpFishing primaverile: 8-14 maggio ....ultimo atto pre-frega

Partenza insieme ad Alessio domenica mattina e dopo un giro di pattuglia al lago ci posizioniamo in uno spot molto interessante che ci piace molto.
Conosciamo bene gli spot anche se il livello dell'acqua è in crescita.
Caliamo le canne in modo da intercettare le nostre amiche baffute ed inizia l'attesa: le notizie che abbiamo sono brutte in quanto il lago è completamente bloccato e le partenze sono veramente poche.
La situazione è confermata anche da noi e non riusciamo a catturare niente.
Arriviamo a martedì ed abbiamo la prima partenza che però perdiamo immediatamente nella vegetazione: recuperiamo la lenza verificando che il pesce sia libero e la caliamo di nuovo nello stesso spot.
Abbiamo qualche timido segnale di frega in atto e sentiamo dei salti e delle sgallate nelle zone adatte ovvero di fronte a noi e alla nostra destra: in ogni caso questo fenomeno si fermerà mercoledì sera contestualmente ad un abbassamento delle temperature causato dall'ennesima perturbazione che ha portato una spolveratina di neve sui monti.
Continuiamo a pescare accompagnati da una situazione meteo molto brutta: pioggia o nuvoloso tutti i giorni.
Arriviamo al venerdì quando abbiamo una nuova partenza: questa volta siamo stati fortunati e riusciamo a portarla a guadino:
Non è una big ma come tutte le catture merita rispetto ed in questo periodo più che in altri molta attenzione nel maneggiarla: qualche scatto e subito nel suo ambiente.
Questa è la postazione più calda della battuta ovvero dove abbiamo visto le due partenze:
Questi invece sono gli spot delle altre canne:
Questo è l'accampamento... sempre al top!!!!
Questo è lo spot più bello che avevo, ovvero dove riponevo le mie più alte aspettative:
Arriviamo al sabato quando Alessio mi lascia ed affronto l'ultima notte in solitaria: purtroppo nulla cambia e domenica mattina prima dell'ennesimo temporale, abbandono la postazione per tornare a casa.
Le aspettative per questa ultima battuta pre-frega erano molte ma nella pesca, come nella vita, non si può avere sempre quello che si desidera: quello che di sicuro rimane è la consapevolezza di aver potuto passare dei giorni in ottima compagnia facendo quello che ci piace nel posto che ci piace ed è questa la cosa più importante. 

.... alla prossima avventura.....

martedì 17 maggio 2016

CarpFishing primaverile... secondo atto...

Uscita in solitaria, anzi.... finalmente di nuovo in compagnia di Luna: sta "bene" ed è ora che ritorni in pesca con me!
Partenza giovedì dopo il lavoro ed arrivato al lago trovo libera una postazione molto interessante: spot per pescare molto belli e comodità di avere la macchina vicina.
Monto la tenda e calo le tre canne cercando si sfruttare più situazioni e più profondità: dalla canna calata in mezzo alla vegetazione, alla canna calata in mezzo al lago.
La notte passa fin troppo tranquilla senza nessuna emozione.
Passa anche il venerdì e dopo aver calato di nuovo le canne si continua l'attesa.
Finalmente intorno alle 02:00 la canna centrale innescata emette dei beep: mi precipito sul pod e vedo la punta della canna muoversi; pescando con la frizione semichiusa non ci sono di sicuro le partenze a razzo ed al minimo movimento bisogna reagire; afferro la canna e ferro: c'è!!! 
Salto in barca e mi precipito verso di lei: la baffona è molto furba ed attraversa il braccio della diga per buttarsi dentro alla vegetazione sulla sponda opposta! Per fortuna non fa in tempo ed arrivo prima di lei tirandola fuori dagli ostacoli: breve combattimento e guadino:
 
... certo le foto con autoscatto notturne non sono il massimo ma questo è....
Contento di aver rotto l'incantesimo che dura dal 27 settembre scorso (data dell'ultima cattura di carpa) ricalo la canna e torno in branda.
Alle 05:00 è l'altra canna che emette tre beep: stessa situazione di prima e dopo breve combattimento eccola a guadino:
Sembra andare bene: due partenze e due catture...
Mi preparo per l'ultima notte quando alle 02:00 tre beep mi allertano: vado sulla canna ma è tutto fermo; mi accorgerò solo il giorno dopo che era una partenza andata direttamente dentro alle piante.
Finiscono qui le emozioni e torno a casa veramente contento....
... alla prossima avventura....

sabato 7 maggio 2016

CarpFishing primaverile....

Dopo molte battute di pesca alla carpa senza risultati, finalmente possiamo condividere una cattura.
La postazione che scegliamo è abbastanza scomoda ma molto molto bella in termini di spot.
Come ogni volta si monta il campo, si calano le canne e si inizia l'attesa sperando in qualche partenza: piccola o grande poco importa, basta vedere un pesce!!
Passa la prima notte senza nessun movimento poi prima di pranzo riposizionamento delle canne in attesa della pioggia che arriverà puntuale.
Passa anche venerdì notte senza nessun movimento ed intorno alle 14 ricaliamo le canne approfittando di una piccola pausa della pioggia e ci prepariamo per l'ultima notte; inizia di nuovo a piovere con calo consistente della temperatura che sulla cima delle montagne ha significato neve. 
Tutto fermo fino alle 9 del mattino quando, finito di piovere con il sole che faceva capolino dietro alle nuvole, la canna di Alessio ha emesso dei beep... Alessio ferra con decisione e dopo essere saltato in barca inizia il combattimento: la preda è molto intelligente ed attraversa il lago per poi entrare nel cespuglio di vegetazione dal lato opposto; è qui che abbiamo avuto un deciso colpo di fortuna e dopo molte manovre eseguite con la canna in mezzo ai rami il pesce esce ed entra nel guadino... il risultato è stata questa stupenda regina, e personal best per Alessio.
Un pesce meraviglioso ed in perfetta salute che ci sblocca dopo sei mesi di cappotti continui e ci da quella carica che spesso ti aiuta a superare i momenti più difficili.
La battuta termina senza ulteriori emozioni ma, per questa volta, non ci possiamo di sicuro lamentare.
Complimenti ad Alessio....

... alla prossima avventura...


venerdì 29 aprile 2016

Pesca di frodo nel Po... le reazione al filmato di SKY

Non ho Sky ma se il livello dei loro servizi è questo credo che non serva proprio....

Durissima reazione del presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli sul servizio andato in onda ieri sera su SKY che parlava di bracconaggio nelle acque del Po. “Dopo qualche minuto mi stavo già chiedendo se fosse vero quello che stavo guardando. Un servizio televisivo assurdo, irrispettoso, mistificatore della realtà, in cui tutte le posizioni sono state ribaltate e in cui i carnefici sono stati addirittura dipinti come povere vittime. Ma stiamo scherzando? Il servizio andato in onda ieri sera nello spazio “VICE on SkyTG24”, che da giorni si annunciava essere un monito sulle nefandezze dei bracconieri e sulla morte che hanno portato nelle nostre acque è stato nella realtà un patetico filmatino in cui compiangere le condizioni miserabili in cui vivrebbero questi delinquenti. Scandaloso. Questa è gente che guadagna (in nero) decine di migliaia di euro a notte, questi sono quelli che in questi anni hanno depredato le nostre acque di tonnellate e tonnellate di pesce di tutte le specie (sia autoctone che alloctone) e non solo di siluri come invece lasciava intendere il servizio, sono quelli che lo immettono sui mercati senza nessuna licenza o controllo, portando sulla tavola di molti pesce contaminato e pericolosissimo, pieno di mercurio e di tutti i metalli pesanti della tavola periodica; questi sono quelli che se ne fregano della salute pubblica, delle leggi dello Stato, di chiunque, sono quelli che stanno facendo chiudere attività commerciali legate alla pesca ricreativa che fino a qualche anno fa, nella zona del Po, era realtà viva che richiamava appassionati da tutta Italia. Sono quelli che utilizzano reti illegali, elettrostorditori illegali, sostanze tossiche e veleni illegali. Sono quelli che agiscono addirittura nei campi gara, senza ritegno o decenza alcuna. Sono sempre loro che mettono illegalmente e di notte migliaia di chilometri di reti in modo completamente illegale e truffaldino uccidendo tonnellate di pesce ormai in tutte le regioni italiane. Sono sempre loro che hanno stravolto gli ambienti acquatici, se ne sono impossessati e hanno spesso rubato motori e attrezzature di pesca; loro che hanno minacciato e minacciano senza nessun controllo quelli che in qualche modo hanno cercato e cercano di contrastare la loro attività illegale e senza misura. Loro che hanno distrutto tutto, passioni, habitat, economia locale e nazionale, ambienti.
Li hanno addirittura fatti parlare, ci sono andati a cena insieme e sono andati con loro, in barchetta a mettere le reti… le reti criminali con dei criminali. Sono loro che sentendosi con le spalle coperte si permettono di dichiarare apertamente ad una compiacente intervistatrice che sono venuti via dalla Romania perché la li avrebbero arrestati. Agghiacciante. Si sono resi complici di malfattori, invece di ascoltare le ragioni sacrosante dei residenti, dei pescatori di quelli che da anni ormai sono stati resi inermi anche da una politica distratta. Se anche l’informazione che si fa sul bracconaggio diventa uno slogan per loro credo che ci siano più problemi di quelli che pensavo. Spero che a breve qualche televisione o organo di informazione renda giustizia al dramma che tutti noi pescatori, Federazione inclusa, stiamo vivendo”. E spero che la Giustizia possa intervenire nei confronti di chi dovrebbe dare giusta informazione e non rendersi complice palese di attività illegali e pericolose per la salute e l’ordine pubblico”.