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Questo è il nostro Diario di Pesca.
Qui vengono postate, divise per categorie, tutte le nostre uscite. Sono presenti anche sezioni per notizie, tecnica, regolamenti e sessioni di pesca precedenti la nascita del blog (2006).
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martedì 30 agosto 2016

... Oggi è lutto nazionale per il violento terremoto del 24 agosto che ha colpito le nostre amate terre dei Monti Sibillini e Monti della Laga...
Quasi 300 nostri connazionali, tra cui molti bambini, sono rimasti sotto le macerie...
Siete nei nostri cuori...

lunedì 6 giugno 2016

A ROVIGO UN RICONOSCIMENTO A CHI LOTTA CONTRO IL BRACCONAGGIO

Sabato mattina la sala consiliare della Provincia di Rovigo era davvero gremita. In tantissimi infatti hanno raggiunto il prestigioso luogo per partecipare all’incontro organizzato dalla FIPSAS - in occasione della settimana europea per lo sviluppo sostenibile – che ha avuto il suo apice durante la cerimonia di consegna di alcuni riconoscimenti .
Erano presenti il presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini, il presidente del settore Acque Interne della FIPSAS Maurizio Natucci, l'assessore regionale del Veneto, Cristiano Corazzari, l'on. Diego Crivellari, il Comandante della polizia provinciale di Ferrara, Claudio Castagnoli e il Sottosegretario di Stato del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Barbara Degani, oltre ad alcuni coordinatori dei Gruppi di Vigilanza volontari delle Associazioni di pescatori sportivi.
Il tema al centro dell’ incontro è stato la pesca di frodo e le sue conseguenze negative sia sull'attività sportiva sia sulla economia legata al territorio. L'appello di tutti è stato di superare le posizioni politiche diverse e fare squadra per ricercare una soluzione condivisa e immediata per eradicare il fenomeno del bracconaggio ittico.
Alla fine degli interventi sono state consegnate due targhe, una al presidente Trombini e l’altra al comandante Castagnoli per l’impegno profuso, ognuno nel suo ruolo, nella lotta al bracconaggio.
«Ringrazio la FIPSAS - commenta al telefono il presidente Trombini – per il riconoscimento che mi è stato dato, appena l’ho ricevuto ho voluto condividerlo con tutte quelle persone che quotidianamente si danno da fare; il riconoscimento si da a persone che hanno ruoli apicali ma se sotto non c’è una squadra che lavora non si ottiene nulla. A chi non ha potuto raggiungerci ho detto di non perdersi d’animo, di continuare a “pungolare” quelle figure che tutto possono affinchè si arrivi ad una soluzione stabile e duratura. Ho inoltre ringraziato subito la FIPSAS per aver scelto la provincia di Rovigo e per aver scelto quel luogo. La sala consiliare è un luogo istituzionale ed è in questo ambito che possono risolversi i problemi. Il mio plauso poi, va sempre alla polizia provinciale che continua, senza tregua, a portare avanti una dura battaglia».
«Ci vogliono delle norme e anche un forte sostegno – ribadisce il comandante Castagnoli – non possiamo pensare che i volontari si muovano sempre gratis; ma a monte di tutto va compreso se lo stato ha deciso di muoversi o no, se vuole contrastare il bracconaggio o se non è sua cura e appena si è compreso questo che venga nominato subito un commissario. In Italia non si sa come bisogna muoversi, ogni regione ha la sua legge e mancano informazioni precise sulle sanzioni amministrative. O ci vengono dati strumenti efficaci oppure si assisterà ad una continua affluenza di banditi che svuoteranno completamente le nostre acque. Perché se è vero che abbiamo pescatori che trattano le carpe come un figlio, è altrettanto vero che i predoni le massacrano usando attrezzi invasivi senza nessun rispetto per l’ambiente . Condivido il riconoscimento datomi con tutti i volontari».
«Come FIPSAS abbiamo voluto dare questi riconoscimenti a chi si è mosso e ha preso delle decisioni importanti nella lotta al bracconaggio – sottolinea Maurizio Natucci, presidente del settore acque interne – in una settimana in cui tutta Europa si stava muovendo in questo campo. Il presidente Trombini è stato il primo a prendere delle decisioni e posizioni nel suo delicato ruolo istituzionale e il comandante Castagnoli è ormai il paladino della lotta al bracconaggio. Mi dispiace per i tantissimi ragazzi presenti perché alla fine siamo rimasti alle conclusioni di un anno fa, visto che novità non ce ne sono, ma questo non significa che la federazione si fermerà in quella che da anni, e lo dico a nome del presidente nazionale Matteoli e di tutti i consiglieri federali, è la battaglia da vincere, senza se e senza ma. Incalzeremo senza tregua chi può cambiare davvero la penosa situazione delle nostre acque umiliate dal bracconaggio».
http://portale.fipsas.it/Sezioni/SettoriFederali/AcqueInterne/NewsAI/tabid/314/articleType/ArticleView/articleId/2993/A-ROVIGO-IL-RICONOSCIMENTO-A-CHI-LOTTA-CONTRO-IL-BRACCONAGGIO.aspx

Lago di Corbara... per non dimenticare

“Per non dimenticare…maggio 2005 – maggio 2008. 
Il lago di Corbara, uno dei primi in Italia ad ospitare rod pod, un lago che avrebbe potuto regalare oggi pesci da record ma che invece, a causa dall’uomo, é stato fortemente devastato nel giro di pochi anni… Qui non parliamo solo di pescatori di professione o bracconaggio, ma anche di una gestione incredibilmente idiota da parte dell’uomo che a distanza di 3 anni ha causato due morie ‘epocali’ che hanno privato il lago di oltre 500 quintali di pesce…non parliamo di storia, ma parliamo di eventi recenti ‘stranamente dimenticati’, 2005 e 2008, quando in periodo di frega la diga é stata fatta scendere di livello lasciando migliaia di pesci senz’acqua ad una morte sofferente…
Fatti di cui oggi nessuno parla più… fatti che però hanno distrutto parzialmente il futuro di un lago che difficilmente tornerà quello di una volta…
http://carpfishingtv.com/lago-di-corbara-la-malagestione-delle-acque-e-un-milione-di-volte-peggiore-della-pesca-in-periodo-di-divieto/?utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

venerdì 29 aprile 2016

Pesca di frodo nel Po... le reazione al filmato di SKY

Non ho Sky ma se il livello dei loro servizi è questo credo che non serva proprio....

Durissima reazione del presidente FIPSAS Ugo Claudio Matteoli sul servizio andato in onda ieri sera su SKY che parlava di bracconaggio nelle acque del Po. “Dopo qualche minuto mi stavo già chiedendo se fosse vero quello che stavo guardando. Un servizio televisivo assurdo, irrispettoso, mistificatore della realtà, in cui tutte le posizioni sono state ribaltate e in cui i carnefici sono stati addirittura dipinti come povere vittime. Ma stiamo scherzando? Il servizio andato in onda ieri sera nello spazio “VICE on SkyTG24”, che da giorni si annunciava essere un monito sulle nefandezze dei bracconieri e sulla morte che hanno portato nelle nostre acque è stato nella realtà un patetico filmatino in cui compiangere le condizioni miserabili in cui vivrebbero questi delinquenti. Scandaloso. Questa è gente che guadagna (in nero) decine di migliaia di euro a notte, questi sono quelli che in questi anni hanno depredato le nostre acque di tonnellate e tonnellate di pesce di tutte le specie (sia autoctone che alloctone) e non solo di siluri come invece lasciava intendere il servizio, sono quelli che lo immettono sui mercati senza nessuna licenza o controllo, portando sulla tavola di molti pesce contaminato e pericolosissimo, pieno di mercurio e di tutti i metalli pesanti della tavola periodica; questi sono quelli che se ne fregano della salute pubblica, delle leggi dello Stato, di chiunque, sono quelli che stanno facendo chiudere attività commerciali legate alla pesca ricreativa che fino a qualche anno fa, nella zona del Po, era realtà viva che richiamava appassionati da tutta Italia. Sono quelli che utilizzano reti illegali, elettrostorditori illegali, sostanze tossiche e veleni illegali. Sono quelli che agiscono addirittura nei campi gara, senza ritegno o decenza alcuna. Sono sempre loro che mettono illegalmente e di notte migliaia di chilometri di reti in modo completamente illegale e truffaldino uccidendo tonnellate di pesce ormai in tutte le regioni italiane. Sono sempre loro che hanno stravolto gli ambienti acquatici, se ne sono impossessati e hanno spesso rubato motori e attrezzature di pesca; loro che hanno minacciato e minacciano senza nessun controllo quelli che in qualche modo hanno cercato e cercano di contrastare la loro attività illegale e senza misura. Loro che hanno distrutto tutto, passioni, habitat, economia locale e nazionale, ambienti.
Li hanno addirittura fatti parlare, ci sono andati a cena insieme e sono andati con loro, in barchetta a mettere le reti… le reti criminali con dei criminali. Sono loro che sentendosi con le spalle coperte si permettono di dichiarare apertamente ad una compiacente intervistatrice che sono venuti via dalla Romania perché la li avrebbero arrestati. Agghiacciante. Si sono resi complici di malfattori, invece di ascoltare le ragioni sacrosante dei residenti, dei pescatori di quelli che da anni ormai sono stati resi inermi anche da una politica distratta. Se anche l’informazione che si fa sul bracconaggio diventa uno slogan per loro credo che ci siano più problemi di quelli che pensavo. Spero che a breve qualche televisione o organo di informazione renda giustizia al dramma che tutti noi pescatori, Federazione inclusa, stiamo vivendo”. E spero che la Giustizia possa intervenire nei confronti di chi dovrebbe dare giusta informazione e non rendersi complice palese di attività illegali e pericolose per la salute e l’ordine pubblico”.

lunedì 21 marzo 2016

Pesca ricreativa in mare... diamoci da fare!!!

La forma di protesta, ideata e promossa dalla FIPSAS ha un unico obiettivo: fermare la proposta di legge che istituisce una licenza a pagamento per la pesca ricreativa e sportiva o, in mancanza di questo, evitare che i proventi della sua istituzione vadano devoluti alla pesca professionale, senza alcun miglioramento per il nostro settore sportivo-ricreativo.
.... firmiamo la petizione....


venerdì 26 febbraio 2016

Ed ecco i bracco anche nel Perugino....

Da CarpOnLine riporto:
Oramai esistono delle vere e proprie organizzazioni criminali che di notte mettono reti nei maggiori fiumi e canali o addirittura sfruttando delle imbarcazioni a motore utilizzano le reti a strascico devastando i fondali e facendo razzia di pesce. Tutto il catturato viene direttamente lavorato e spedito nell'Est europa dove c'è richiesta, soprattutto di storione, pesce gatto e siluro.
Bracconieri che si sono affacciati anche nel Tevere dove sempre più spesso vengono rinvenute delle reti da sponda a sponda. Anche per questo la deputata umbra Tiziana Ciprini aveva presentato una proposta per inasprire le pene e le sanzioni a carico dei singoli bracconieri e delle associazioni criminali che portano avanti questo commercio. Ma è stata bocciata. 
“Nel collegato agricolo, noi del M5S, avevamo proposto emendamenti che inasprivano le pene per chi compie attività di bracconaggio nelle acque interne con l’arresto fino a 3 anni e ammende fino a 15mila euro, allargandole anche ad altri comportamenti che i predoni delle acque fluviali e lacustri pongono in essere come l'utilizzo della corrente elettrica o di sostanze tossiche”: ha spiegato la deputata umbra Tiziana Ciprini. 
Non è passata la sanzione penale per chi utilizza strumenti della pesca professionale oltre ai limiti consentiti, attività che ha ridotto al minimo la fauna dei fiumi e la sua delicata biodiversità.  Secondo l'Università di Ferrara, si è perso un terzo del patrimonio ittico, oltre al fatto di creare un grave danno al mercato regolare e alla nostra salute. 

venerdì 19 febbraio 2016

Per un pugno di voti...


Ma come è possibile tollerare ancora la pesca professionale in acque interne.... Il pesce è finito e quello rimasto va tutelato. Il futuro può essere solo ed esclusivamente pesca sportiva..

mercoledì 17 febbraio 2016

Lotta al bracconaggio In arrivo pene più severe

.... dalla Gazzetta di Reggio riporto...

Pescatori, forze dell’ordine e politici discutono la legge che inasprisce le sanzioni Il problema, per quanto riguarda il fiume Po, resta chi dovrà farla rispettare
Importante passo avanti per la lotta al bracconaggio. Nella seduta di mercoledì 10 febbraio, la commissione Agricoltura della Camera ha approvato un emendamento al ddl 3119 per inasprire le sanzioni – sia penali (arresto e ammenda) sia amministrative – circa le violazioni più gravi in materia di pesca in acque interne. I dettagli della novità sono stati illustrati al convegno “Bracconaggio 2.0” che si è svolto ieri all’interno di Carpitaly, la mostra nazionale di carpfishing e di pesca al siluro tra le più grandi d’Europa che si svolge a Gonzaga (Mantova).
Davanti a una platea composta da centinaia di pescatori e appassionati provenienti da tutto il nord Italia, gli esponenti politici che si sono maggiormente impegnati a livello nazionale sul tema, i rappresentanti delle forze dell’ordine preposte al controllo sul Po e i referenti delle associazioni nazionali dei pescatori. Tra i tanti, il deputato del Pd Marco Carra, il capogruppo della Lega nord in Regione Emilia Romagna Alan Fabbri, l’onorevole del Movimento 5 Stelle Vittorio Ferraresi, il presidente nazionale Federazione italiana pesca sportiva Claudio Matteoli e molti altri, moderati da Roberto Ripamonti, giornalista di Sky Caccia e Pesca.
L'emendamento. Il decreto ora dovrà passare in aula a Montecitorio (su questo aspetto i rappresentanti delle forze politiche hanno assicurato piena convergenza) e poi tornare in terza lettura al Senato. In base al contenuto dell’emendamento, resteranno di competenza del giudice penale reati contravvenzionali come la pesca con la corrente, con l’uso di esplosivi o sostanze tossiche, con ammende aumentate di importo (da 2mila a 12mila euro); per l’uso in acque interne di reti o altri attrezzi professionali in aree non consentite o da parte di soggetti privi di licenza a scopo professionale saranno previste sanzioni amministrative da mille a 6mila euro, oltre a un risarcimento di 20 euro a capo pescato. Previsti inoltre, per i casi più gravi, anche la confisca dei mezzi di trasporto del pescato e dei natanti utilizzati.
Il dibattito. Nel corso della conferenza, politici, pescatori sportivi e forze dell’ordine si sono confrontati sui punti dell’emendamento eventualmente modificabili, in particolare sulla possibilità di classificare come penali tutti i tipi di reati connessi al bracconaggio e, soprattutto, di mettere le forze dell’ordine in condizione di poter intervenire efficacemente. Quest’ultimo, in particolare, è il punto sul quale si snoda il tema: come sollevato da diversi relatori, ora che le norme ci sono, chi le farà rispettare?
In una fase nella quale le polizie provinciali tendono a essere dismesse, si rende necessaria una “rete” tra enti, associazioni, pescatori e forze dell’ordine in modo da non far diventare lettera morta la futura legge. Altro passaggio significativo del dibattito è stata la palese richiesta – da parte dei pescatori sportivi – di rivedere le norme della pesca professionale, in mezzo alle quali “sguazzano” i bracconieri.
Paradossalmente, le norme attuali permettono, a chi dispone di regolare licenza, di stoccare il pesce prelevato in modo illegale e di immetterlo poi sul mercato, con conseguenze devastanti per la salute dei consumatori.

lunedì 30 novembre 2015

..... Che bello....

Antonio Albanese - La pésca (monologo)

"Che poi è semplice essere felici..."Ecco uno di quei video che ti risolve la giornata. Grande Antonio Albanese!

Posted by Caffeina on Giovedì 5 novembre 2015

mercoledì 11 novembre 2015

PESCA DI FRODO, PROPOSTA LEGGE LEGA: “ARRESTO PER BRACCONIERI”

.... dal corriere di Piacenza riporto:
ROMA, 10 NOV - Arresto, multe fino a 6mila euro, ritiro della licenza di pesca, sequestro delle imbarcazioni per i pescatori di frodo. E’ la ‘stretta’ anti-bracconieri che la Lega Nord vuole introdurre con una proposta di legge specifica a prima firma del deputato Guido Guidesi, depositata oggi agli uffici di Montecitorio. La proposta prevede anche di tutelare le specie autoctone come patrimonio dello Stato. 
Il Carroccio prevede l'arresto per le violazioni più gravi e per chiunque utilizzi mezzi illeciti per pescare - dalle reti all'esplosivo, passando per gli agenti chimici - la multa prevista arriva ai 6mila euro (da un minimo di mille), con la sospensione della licenza di pesca per tre mesi. E per chi reimmette in acqua pesci estranei alla fauna autoctona è prevista una sanzione fino a 2mila euro.  Le sanzioni aumentano in caso di recidiva. I trasgressori saranno anche tenuti a risarcire le Province o i gestori\assegnatari delle acque in misura proporzionale al pesce indebitamente sottratto. La vigilanza è assegnata a "Regioni, gestori e assegnatari delle acque, anche per il tramite dei guardia pesca volontari.


“Il Po è vittima dell’attacco di bande di bracconieri, per lo più dell’Est, che ne stanno prosciugando il patrimonio ittico - dice Guidesi -. Il racket criminale attorno alla pesca di frodo alimenta un business stimato in 400mila euro alla settimana. Ne derivano rischi per la sicurezza, rischi per l’incolumità dei nostri pescatori e per la salute, visto che il pesce raccolto dagli abusivi è trasportato senza rispettare le più elementari norme igieniche”. “E’ oggi più che mai necessaria una stretta, anche legislativa, contro i parassiti dei fiumi, per tutelare il patrimonio ittico dei nostri fiumi e per rilanciare il settore pesca e il suo indotto (economico, commerciale e sportivo), che è leva di sviluppo”.


venerdì 26 giugno 2015

POLIZIA PROVINCIALE ROVIGO Smantellata la vigilanza in materia di tutela dell'ambiente, della fauna ittica e selvatica oggetto di caccia.

Dire che andiamo sempre peggio mi sembra pertinente.
Non si fa che parlare di natura, rispetto dell'ambiente e degli animali.... bla bla bla solo e sempre parole di questi politici che non fanno altro che rubarci soldi e limitare la nostra libertà.
Nel settore della pesca si parla molto del problema bracconaggio e deturpazione di laghi e fiumi ad opera di bande di gentaccia dell'est europa che, con metodi assolutamente vietati come reti ed elettrostorditori, svuotano letteralmente i nostri corsi d'acqua; ci sono prove di canali nel ferrarese dove non c'è più pesce a causa di questi delinquenti.
Ma cosa si inventano i nostri amministratori? Sciolgono questo corpo addetto alla vigilanza invece di potenziarlo.... Leggete l'articolo:

http://www.rovigooggi.it/articolo/2015-06-24/appelli-inutili-si-chiude/#.VY0gffntlBc

lunedì 23 febbraio 2015

Siluro record al fiume PO....

Infatti è stato catturato questo enorme siluro di ben 127 chilogrammi per 267 centimetri di lunghezza
 

venerdì 6 febbraio 2015

CarpItaly 2015


sabato 6 dicembre 2014

Petizione contro la delibera di Ferrara

..... firmiamo la petizione.....
link: http://www.ilblogdellapesca.it/2014/11/petizione-contro-la-delibera-di-ferrara/

giovedì 27 novembre 2014

Petizione contro la delibera di Ferrara

Voglio divulgare questa raccolta di firme organizzato da "il blog della pesca" per evitare lo svuotamento delle nostre acque..

Aderiamo numerosi questo è il link:
http://www.ilblogdellapesca.it/2014/11/petizione-contro-la-delibera-di-ferrara/

lunedì 17 novembre 2014

Ferrara; è partita l’operazione “pulizia totale” e non rimarrà più niente

Sembra incredibile che in questi anni dove si volge lo sguardo alla natura ed alla sua salvaguardia, proprio nella Regione Emilia Romagna succeda quanto riportato dal seguente articolo, tratto dal sito Carponline...

E’ partita l’operazione “pulizia totale”
E’ partita l’operazione che tutti noi speravamo di vedere rimandata perché assurda...di che operazione? ...di quella che sta dando un colpo grave, forse mortale alla pesca sportiva ed alle sue centinaia di migliaia di praticanti per soddisfare delle assolutamente risibili esigenze di cosa...ancora non si sa.
Siamo in possesso delle delibere, possiamo pubblicare l’elenco delle acque sottoposte a questo scempio ma aspettiamo a pubblicare tutto per capire perché ci sono tanto dubbi.
Meglio; viene il dubbio che la fretta con cui si opera, caso unico in Italia, al fine di soddisfare un assurdo requisito imposto dall’Unione Europea, serva solo a far guadagnare qualche sovvenzione.
Come diceva Andreotti, a pensare male non si sbaglia quasi mai.
Non ci vengano a raccontare che la mancata soddisfazione delle imposizioni europee porterebbe a denunce, multe o simili corbellerie perché queste sono storielle da cabaret.Vi sono decine di casi di deroghe legate alla pesca professionale che pare incredibile questa solerzia...
Provate a dire ad un francese che se non rispetta la normativa europea lo sculacciano e vedete che pernacchia sentirete partire...Da noi si mettono sull'attenti......Strano e unico caso.
Lo diciamo perché abbiamo sentito anche questa scusa a giustificare questa fretta alla faccia di tutte le altre Provincie e regioni che invece hanno cose più serie a cui pensare che non mettere reti per uccidere pesci.
A proposito, ma le associazioni animaliste e ambientaliste dove sono scappate in questi frangenti??
Mistero.
Sta di fatto che seguendo le indicazioni dell’Università di Ferrara un team di poco meno di venti pescatori "professionisti" sono autorizzati , nel nome della pulizia del siluro a  tirare reti arrivando anche allo strascico al fine di perfezionare la pulizia.
Questo avviene da qualche giorno e si protrarrà fino a marzo ovvero nel periodo in cui si concentrano due situazioni; acque basse e quasi totale assenza di occhi indiscreti.
Tutto è organizzato in modo ottimale ed appare limpido ma, sia permesso alzare qualche dubbio sul fatto che il solo siluro sia l’oggetto del desiderio visto che troviamo difficile assai che carpe e altro non siano poi messe su un camion e spedite chissà dove.
Anzi, tutti gli allctoni finiranno nelle reti e quindi, verranno vend....eliminati..
Quindi entro marzo non vi sarà assolutamente PIU’ NULLA di vivo.
Le reti verranno posate anche nelle aree storicamente chiuse e dedicate alla riproduzione cagionando un danno che va oltre la cattura di siluri; porta dritti alla fine della pesca in tante aree per soddisfare bramosie inconcepibili.
E’ inconcepibile questa voglia di soddisfare una imposizione europea senza che venga posto un contraddittorio nel quale siano poste sul piatto della bilancia le necessità di tutela ambientale e le centinaia di migliaia di appassionati e l’indotto che essi determinano.
E’ inconcepibile che una sparuta minoranza probabilmente mal consigliata oppure, con una visione ristretta ed anti moderna possa determinare una ferita così forte e grave ad una delle attività ricreative di maggior seguito in Italia.
I protagonisti di tutto questo sono noti, i loro nomi sono da tempo, oggetto di polemiche e critiche che talvolta hanno sconfinato.
Il grave non è che qualche individuo per fini non chiari, decida e legiferi ; il punto è come questa gente sia stata messa nelle condizione di farlo.
Ora aspettiamo tutti con ansia che a Ferrara, nel Carp & Specialist show ci vengano spiegate le ragioni di un’altra bizzarria; l’alloctonia della carpa.
Ma ne riparleremo e anche parecchio.

Lasciateci però concludere con una riflessione; tutto questo accade proprio nella Provincia in cui si svolge una manifestazione che attrae circa 10 mila appassionati e che conta decine di migliaia di pesca sportivi....ma forse questo a chi firma questi decreti ed alla stessa Università di Ferrara non è stato detto chiaramente

mercoledì 8 ottobre 2014

XVI MONDIALE DI CARPFISHING: Lago di Pietrafitta

Dal sito ufficiale della FIPSAS riportiamo l'articolo:
 
Nella splendida cornice del Lago di Pietrafitta è la Croazia ad aggiudicarsi il XVI Mondiale di CarpFishing. Saldamente in testa sin dalle prime ore di gara la squadra croata vince anche l'oro e il bronzo a coppie. La Francia vince la medaglia d'argento ed il Belgio quella di Bronzo. Per l'Italia di Mauro Mittino un quinto posto che lascia un po' d'amaro in bocca, considerando il fatto che si disputava il mondiale in casa ci si aspettava sicuramente di più. La coppia De Bortoli-Crosato (medaglia di bronzo lo scorso mondiale) si piazza al 16° posto ma si toglie la soddisfazione di catturare la carpa più grande(17,140 kg) di tutto il mondiale.
Questa è la classifica finale:

venerdì 3 ottobre 2014

WCC 2014 - World Carp Classic - Lago di Bolsena

Per il secondo anno è stato organizzato un enduro a livello mondiale nel nostro Lago di Bolsena.
Chiaramente è solo una enorme vetrina per i produttori di materiali ed esche per il carpfishing ma anche una buonissima occasione per far conoscere per la nostra Italia nel mondo.
Per adesso voglio fare i complimenti ed un grande in bocca al lupo a due ragazzi che conosco Diego e Stefano che si stanno difendendo molto bene.
Questa è una cattura effettuata da loro e pubblicata sulla pagina ufficiale del WCC
Questo è il link per vedere l'aggiornamento delle catture ed alcune foto:
http://www.worldcarpclassic.com/wcc-2014-leaderboard/

lunedì 21 luglio 2014

Il big del mar Tirreno

Sono felicissimo di riportare la notizia e la foto della cattura del mio amico Mauro C., aiutato e coadiuvato dall'altro mio amico Mauro G., di questo bestione. 
E' uno dei più grossi esemplari catturati quest'anno in quel tratto del mar Tirreno.... 90 Kg di potenza.
Ho avuto il piacere di parlare con Mauro che mi ha trasmesso l'emozione e la soddisfazione che gli ha donato la cattura: tutti i pescatori conoscono quanta passione, quanto lavoro ed impegno c'è dietro ad una cattura del genere... a voi i miei complimenti!!!!

venerdì 30 maggio 2014

Per fare quattro risate....