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Questo è il nostro Diario di Pesca.
Qui vengono postate, divise per categorie, tutte le nostre uscite. Sono presenti anche sezioni per notizie, tecnica, regolamenti e sessioni di pesca precedenti la nascita del blog (2006).
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martedì 16 luglio 2013

Carpfishing in solitaria....

Fine settimana di pesca alla carpa in compagnia di Luna.
Arrivo al lago venerdi pomeriggio dopo il lavoro e mi posiziono in una bella postazione dove ho già pescato e conosco esattamente gli hot spot dove calare gli inganni.
La prima notte purtroppo non vedo nessun movimento ed i segnalatori tacciono inesorabilemente.
Per la seconda notte decido qualche variazione spostando la calata degli inneschi: tenderò a calare un pochino più in superficie visto che la temperatura dell'acqua è ancora bassina; oltre a questo non metterò gli affondafilo in modo da essere a diretto contatto con l'eventuale pesce che abboccherà: purtroppo gli affondafilo sono fondamentali durante i combattimenti per tenere la preda lontana dai fili ed abitualmente ne uso fino a 3 per canna ma di sicuro quando c'è la partenza, anche a frizione chiusa,  il pesce ha a disposizioni molti metri di treccia per entrare nella vegetazione; in questa occasione ne ho messo solo uno vicino al lead core per stendere bene la montatura vicino all'inganno e poi niente fino al mulinello.
La notte passa veloce fino alle 5:30 di mattina quando il segnalatore emette qualche beep: corro verso il pod ed individuata la canna ferro con decisione ed inizio a tirare con tutta la forza che ho; sento il pesce che si muove in mezzo ai rami ed insisto a tirare con ancora più forza: finalmente lo tiro fuori dalla vegetazione ed inizio a tirarlo verso di me; è fatta!! dico tra me e me ma..... appena si gira verso di me si slama.....
Cazzo si è aperto l'amo nonostante sono i più robusti che ho; difficilmente si riesce ad aprirli anche con le pinze: è incredibile vedere che forze si sviluppano sulla lenza durante un combattimento ed in questo caso dei rami hanno accentuato il disastro visto che ho trovato il piombo che metto a metà finale per affondarlo completamente sull'occhiello dell'amo.
Ecco il risultato del combattimento: amo Carp Zone modello HOOK PTFE "EXP 3"
Ho ricalato immediatamente la lenza con il sasso nello stesso spot e sono tornato in tenda favorito dalle basse temperature mattutine: il mio pensiero è stato che "una possibilità l'ho avuta ma ha vinto Lei per questa volta" e serenamente mi sono riaddormentato.
Intorno alle 11, mentre stavo cercando di togliere dei rami accumulati dal vento fortissimo sui miei fili, la stessa canna emette 3 beep ed il cimino inizia a piegarsi: stavolta non ho lasciato scampo ed ho iniziato immediatamente a tirare con tutta la forza per portare la preda lontana dai rami.
Ci sono riuscito ed appena fuori dalla zona rossa salto in barca e continuo il combattimento: la mia avversaria è molto potente e mi da belle speranze che sia una big; non riesco a farle guadagnare la superficie e vengo trascinato su e giù  per il lago ostacolato dal vento fortissimo: riesco a mantenere il controllo e la posizione non andando sopra ai fili delle altre canne... per far capire diciamo che in seconda retromarcia ostacolavo la forza del vento e stavo fermo....
Alla fine l'ho sgallata e guadinata: una regina in piena forza e molto bella....
Poteva andare peggio invece due partenze ed una cattura....

La voglia di pescare è molta e, visto che ho la possibilità, decido di fermarmi ancora una notte.
Le previsioni meteo sono pessime: nonostante il periodo è prevista molta pioggia e le temperature notturne sono molto basse....
Per questa notte provo a cambiare la tipologia dell'amo scegliendo un uncino con maglia molto larga e resistente: ho optato per questo amo della Big Fish chiamato Freccia del numero 2

La notte passa veloce ed è tutto fermo fino alle 6 del mattino quando, sotto la pioggia battente, il segnalatore centrale emette 4-5 beep: mi alzo velocemente e trovo la canna dritta e tesa verso la riva opposta; infatti pescando a frizione chiusa tengo gli swinger abbastanza scesi in modo da sentire il segnalatore quando il pesce abbocca altrimenti si rischierebbe di non sentire la partenza; afferro la canna applicando tutta la forza possibile per girare il pesce ed estrarlo dalla vegetazione: il cuore impazzisce tanta è la violenza impressa sulla canna e riesco a girare il pesce; lo tiro verso di me ed una volta a centro lago ed al sicuro dalle piante, salgo in barca e mi dirigo verso di lei per guadinarla, ma.... appena sopra si slama......
Ritorno a riva e completamente zuppo ricalo la canna sullo stesso spot. 
Sono le 7 e la temperatura è di 6,5 °C: rientro in tenda, mi tolgo il completo antipioggia e mi rimetto in branda.
Ho avuto l'occasione anche questa volta ma non sono riuscito a realizzare il tanto atteso pesce....
Intorno alle 11 smette di piovere ed inizio le procedure di chiusura attrezzatura, ma vengo distratto dal segnalatore centrale che emette dei beep... afferro immediatamente la canna e massima potenza sull'attrezzo per girare la carpa lontano dalle piante: ci riesco e dopo essere salito in barca guadino questa bella reginotta.....
La battuta finisce qui e..... nonostante tutto non è andata così male...

....alla prossima avventura.....

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